Cosa si intende per fase del ciclo di vita?
Una fase del ciclo di vita risponde a una sola domanda: a che punto è questo cliente? Un modello comune va da lead ad attivato, attivo, a rischio e perso, ma l’insieme giusto dipende dal prodotto: un e-commerce potrebbe tracciare chi acquista per la prima volta e chi riacquista, un SaaS B2B potrebbe aggiungere prova ed espansione. Ciò che rende qualcosa una fase invece di un tag è l’esclusività e l’ordine: ogni cliente si trova in una sola fase, e le fasi stanno su una linea del tempo approssimativa che va dal primo contatto al churn.
Come si assegna una fase del ciclo di vita?
Nella maggior parte delle piattaforme, le fasi vengono calcolate da eventi e attributi invece di essere impostate a mano. Un evento di registrazione crea un lead; completare l’azione chiave di attivazione lo fa avanzare; un periodo di silenzio lo fa retrocedere alla fase a rischio. Dietro le quinte, di solito si implementa con segmenti dinamici, cioè regole rivalutate a ogni evento, così la fase di un cliente si sposta in automatico in entrambe le direzioni, senza fogli di calcolo da aggiornare.
Perché conta per un piccolo team
I messaggi per fase sono la personalizzazione più economica che esista. Un team di due persone non può scrivere un messaggio su misura per ogni utente, ma può scrivere una buona sequenza per ogni fase: onboarding per i nuovi utenti registrati, un promemoria per gli account a rischio, un’offerta di riconquista per quelli persi. Le fasi fanno anche da dashboard compatta sullo stato di salute: se gli account a rischio crescono più in fretta di quelli attivi, sai dove guardare. Per costruire le sequenze, leggi marketing del ciclo di vita per le startup.
Com’è fatto un modello di fasi tipico?
| Fase | Regola di ingresso tipica |
|---|---|
| Lead | Si è registrato o iscritto, ma non ha ancora completato l’evento di attivazione |
| Attivato | Ha completato la prima azione chiave, quella misurata dal tuo tasso di attivazione |
| Attivo | Ha usato il prodotto entro la tua finestra di attività recente, spesso 14 o 30 giorni |
| A rischio | Nessuna attività significativa per un periodo definito, per esempio 21 giorni |
| Perso | Ha disdetto, o è inattivo oltre la soglia considerata dal tuo tasso di churn |