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Customer engagement self-hosted

Una piattaforma di customer engagement self-hosted gira su un’infrastruttura che controlli tu (i tuoi server, un VPS o il tuo account cloud), quindi profili dei clienti, eventi e messaggi restano nel tuo ambiente invece che nel cloud multi-tenant di un vendor. Rinunci alla comodità di un servizio gestito in cambio di controllo e proprietà.

Aggiornato: 6 min di letturaDi fromHello

Punti chiave

  1. Self-hosting significa che la piattaforma di engagement gira nel tuo ambiente, non nel tenant di un vendor.

  2. Profili dei clienti, eventi e messaggi restano su un’infrastruttura che controlli tu.

  3. È adatto ai team che vogliono la residenza dei dati, nessun lock-in e codice ispezionabile.

  4. Il titolare del trattamento resti tu: il self-hosting è controllo, non conformità automatica.

Cosa significa davvero self-hosting

Una piattaforma di customer engagement gestisce profili, eventi, segmenti e i canali con cui invii i messaggi. Usarla in self-hosting significa eseguire quel software su un’infrastruttura che controlli tu, invece di accedere al cloud di un vendor. I dati dei clienti stanno nel tuo database, nella tua VPC o nel tuo cluster, con le tue regole di accesso, non in un sistema multi-tenant condiviso che puoi raggiungere solo tramite un’API. Per un’idea concreta di cosa serve per farlo funzionare (i servizi, il database, i requisiti), guarda la nostra pagina sull’architettura per il self-hosting.

Dove stanno i dati in self-hosting: gli eventi passano dal tuo prodotto a una piattaforma sulla tua infrastruttura, e solo i messaggi in uscita arrivano ai provider di consegna.

A chi è adatto

Il self-hosting è adatto ai team che hanno come priorità la residenza dei dati, evitare il lock-in e poter leggere il codice che tocca i loro clienti. Spesso si tratta di un piccolo team tecnico o di un’azienda molto attenta alla sovranità dei dati. Se preferisci un servizio completamente gestito, con un’assistenza da chiamare e nessun server da gestire, un’opzione ospitata potrebbe fare più al caso tuo, che sia un SaaS chiuso o una piattaforma open source gestita per te da chi la sviluppa: è una scelta legittima. Se la direzione è il self-hosting, la nostra rassegna degli strumenti di marketing automation open source confronta le opzioni per idoneità e per licenza.

  • Residenza dei dati: scegli dove risiedono fisicamente i dati dei clienti, nel tuo account.
  • Nessun lock-in: la piattaforma e i suoi dati non possono esserti tolti da una decisione del vendor.
  • Ispezionabile: puoi leggere, verificare e modificare il codice che gestisce i dati dei clienti.

Controllo non vuol dire conformità

Si è tentati di considerare il self-hosting una garanzia di privacy. Non lo è. Secondo il GDPR, chi decide le finalità e i mezzi del trattamento è il titolare del trattamento e ne porta la responsabilità principale, e il titolare sei tu, che tu usi il self-hosting o un SaaS. Questo ruolo si valuta in base ai fatti del trattamento, non in base a dove si trovano i server. Il self-hosting ti dà gli strumenti di controllo; usarli resta compito tuo. Leggi possiedi i dati dei tuoi clienti e GDPR e self-hosting.

“Non esce mai dal tuo controllo”, con un’avvertenza onesta

In self-hosting i dati restano nel tuo ambiente, ma i messaggi devono comunque essere consegnati. Email e SMS partono tramite dei provider, e questi provider trattano dati personali per tuo conto come responsabili del trattamento. Quindi “i tuoi dati non escono mai dal tuo controllo” è vero per l’archiviazione e l’elaborazione, ma richiede un asterisco per la consegna: è normale, e si gestisce con gli accordi giusti.

FAQ

Domande frequenti

  • Cos’è una piattaforma di customer engagement self-hosted?

    È un software di engagement (profili, eventi, segmenti, percorsi e canali) che esegui su un’infrastruttura che controlli tu invece che nel cloud di un vendor, così i dati dei clienti restano nel tuo ambiente.

  • Il self-hosting garantisce più privacy di un SaaS?

    Ti dà più controllo su dove risiedono i dati e su chi può accedervi, e questo aiuta. Ma la privacy dipende da come lo gestisci. Il titolare del trattamento resti tu, e hai gli stessi obblighi previsti dal GDPR, che tu usi il self-hosting o no.

  • I miei dati non lasciano mai davvero i miei server?

    Per l’archiviazione e l’elaborazione, sì: restano nel tuo ambiente. L’eccezione sono i messaggi in uscita: email e SMS passano dai provider di consegna, che agiscono come responsabili del trattamento e gestiscono quei dati per tuo conto.

  • A chi conviene il self-hosting?

    Ai team che danno valore alla residenza dei dati, all’assenza di lock-in e alla possibilità di ispezionare il codice, spesso piccoli team tecnici. Se preferisci un servizio completamente gestito, senza server da gestire, un servizio ospitato è un’alternativa ragionevole, che sia un SaaS chiuso o un cloud open source.

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